Iniziato un progetto di collaborazione con l’istituto rodigino al fine di offrire un’occasione di crescita ai giovani
Un progetto di inclusione, crescita e recupero. Il Comitato regionale Fip Veneto ha iniziato nei giorni scorsi un progetto sportivo in collaborazione con il Carcere Minorile di Rovigo intitolato ad Antonio Vivaldi, inaugurato l’8 gennaio 2026.
Un progetto articolato su più appuntamenti che porteranno i tecnici di Fip Veneto a incontrare i giovani ospiti dell’istituto rodigino proponendo una serie di allenamenti e di gare utili all’attività fisica, ma anche alla crescita personale e umana che i valori della pallacanestro riescono a trasmettere.
«Quando il Delegato di Rovigo, Roberto Altafin, mi ha informato che il carcere minorile di Rovigo aveva chiesto il nostro supporto per organizzare alcuni incontri sportivi dedicati ai ragazzi detenuti, non abbiamo esitato un istante – spiega il presidente di Fip Veneto, Fabio Crivellaro – Ci siamo subito attivati per strutturare e preparare un’attività atipica rispetto ai nostri consueti canali, ma sicuramente dal profondo valore educativo e sociale».
Il progetto si avvarrà della presenza dei due Referenti Tecnici Territoriali di Fip Veneto, Giulia Pegoraro e Valerio Salvato, ma non solo: all’iniziativa ha aderito anche un campione del calibro di Denis Marconato, ex atleta della Nazionale medaglia d’argento alle Olimpiadi. Marconato oggi è uno dei consiglieri di Fip Veneto.
«Desidero ringraziare i nostri due RTT, Giulia Pegoraro e Valerio Salvato, insieme al consigliere Denis Marconato, per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità con cui hanno accolto un’iniziativa tutt’altro che scontata – continua Crivellaro – Siamo felici di poter far conoscere il nostro meraviglioso sport a questi ragazzi, con la speranza che la pallacanestro possa essere uno strumento educativo capace di creare relazioni e nuove prospettive, del resto, lo afferma chiaramente anche l’Articolo 1 del nostro Statuto: “La Federazione ha lo scopo di promuovere, regolare e sviluppare lo sport della pallacanestro in Italia” senza alcun riferimento a distinzione di genere o condizione sociale».
Un progetto importante per il territorio rodigino, come sottolinea anche il Delegato Fip di Rovigo, Roberto Altafin: «Fin dalla prima riunione che abbiamo fatto tra federazioni del territorio, invitati dal delegato coni Lucio Taschin con il responsabile attività dell’istituto carcerario minorile, il dott. Eliseo Secli, mi son sentito qualcosa dentro, e già pensavo come poter essere utile ai ragazzi – le parole di Altafin – Al termine della riunione ho contattato il presidente regionale Fabio Crivellaro per condividere l’opportunità e l’idea per trasformare in realtà queste idee. Il presidente si è dimostrato subito entusiasta ed insieme abbiamo sviluppato il progetto, tra l’attività da svolgere e lo staff da coinvolgere. Siamo tornati in istituto per esporre il progetto alla direttrice e i suoi collaboratori e devo dire che è stato un momento molto emozionante a livello umano. È stata un’esperienza fantastica a livello personale e di federazione: abbiamo dato tanto ai ragazzi, ma anche di più abbiamo ricevuto come ritorno a livello umano. Per me è stata una vittoria dello sport ed integrazione, che sicuramente vogliamo riproporre. Ringrazio la direttrice dell’istituto per averci dato questa possibilità».
